La Ferrari, con la vittoria conquistata da Lewis Hamilton in Spagna, si pone come principale avversaria della Mercedes nella lotta per il titolo mondiale. Anche se adesso sembra complicato, la stagione 2026 nasconde diverse insidie, soprattutto in termini di affidabilità. Non si può sapere come evolveranno le cose, e come vi dicevamo ieri nel primo articolo della trilogia (piccolo spoiler, cliccate qui per la prima parte), la casa del Cavallino Rampante non dovrebbe fare lo stesso errore commesso dalla McLaren nel 2024.
Puntare su Hamilton, visti i 41 punti di ritardo da Antonelli, contro gli 81 di Leclerc, è la cosa più ovvia da fare. Però se lo si vorrà fare. Lo si dovrà fare con criterio. La Ferrari dà l’impressione di poter lottare più per il costruttori che per il titolo piloti. Quindi, la cosa principale da fare sarà garantire ad entrambi i piloti di poter giungere al miglior risultato possibile per ognuno di loro.
Un errore che la Ferrari non deve assolutamente fare, qualora decidesse di puntare forte su Hamilton, è quello di pensare di avere sempre la situazione sotto controllo (in termini di strategia). Non ci si può mettere a discutere con i piloti sin dall’inizio del GP e obbligare qualcuno a farsi da parte nei primi giri solo perché si è convinti che poi la gara andrà in una direzione ben precisa (episodi verificatesi diverse volte in passato).

Sarebbe sbagliato. Durante il GP possono accadere un milione di cose. Il pilota di punta potrebbe subire un ritiro o un incidente e a quel punto se la squadra ha penalizzato strategicamente l’altro pilota per un singolo episodio di gara precedente, potrebbe dunque perdere l’occasione di ottenere comunque una buona posizione finale.
I piloti vanno lasciati entrambi liberi di correre, nel senso che fino a pochi giri dal termine si deve puntare alla vittoria con entrambi e solamente nel caso in cui i due piloti fossero in una situazione tale da potersi scambiare le posizioni, allora si potrà procedere a favorire uno dei due.
In tal senso giungono delle buone rassicurazioni già dal comportamento che il muretto e i piloti hanno tenuto durante il GP di Barcellona. Nel corso del 32esimo giro, Hamilton aveva da poco montato le Medie per affrontare il suo terzo stint e Leclerc invece era impegnato nel suo secondo run su Hard vecchie di 15 giri. Dal muretto è arrivato un semplice messaggio all’indirizzo di Charles: “Tu ed Hamilton siete su strategie diverse”. Un messaggio al quale Leclerc ha risposto lasciando tutto lo spazio del mondo al sette volte campione del mondo senza battere ciglio.
Questo è un esempio perfetto del comportamento che i due devono tenere in pista. Si decide una strategia e la si porta a termine senza darsi fastidio. Un esempio che la stessa casa di Maranello ci ha donato al Montmelò e con ciò speriamo faccia da faro guida per il proseguo del mondiale.
Foto: Ferrari